|
HOME
CHI SIAMO
STORIA DEL GRUPPO
FOTO LOCALITA'
FOTO MINERALI APUANI
ITINERARI MINERALOGICI'
MINERALI RARI DELLE APUANE
APPUNTAMENTI E MOSTRE
SCRIVICI
|
|
MINIERE DEL BOTTINO
Accesso alle miniere
Una delle zone più importanti della versilia è
sicuramente il complesso Piombo-Argentifero delle Miniere del Bottino
ormai anch'esse abbandonate, è una delle miniere più
importanti della Versilia,la si può raggiungere abbastanza
facilmente; dalla pianura della versilia la stada provinciale raggiunge
il paese di Seravezza oltrepassando appunto le località di Ripa
e Corvaia. Bisogna proseguire verso Stazzema per circa 1 chilometro si
raggiunge la località dell'Argentiera,poco prima del paese
Ruosina. Per arrivare alla zona mineraria bisogna andare fino al paese
di Gallena dove vi si può parcheggiare la macchina e prendere i
diversi sentieri che portano alle miniere dislocate in vari livelli di
altitudine;un breve accenno di minerali lo si può trovare anche
nel canale del Bottino,dove venivano scaricati i materiali di scarto,ma
dove possiamo trovare molti minerali di ossidazione e non,soprattutto a
livello di Micromounts. Come abbiamo visto le gallerie sono disposte su
vari livelli di altitudine, tra cui a quota 520 metri (30 metri circa
dal sentiero di Gallena)si raggiungono gli affioramenti in
località Senicioni,che consistono in una serie di grandi scavi
in verticale nel fianco nord-est del crinale che divide il canale del
bottino dal canale di Gallena. La loro profondità varia dai 15
ai 60 metri.Sempre collegate alle miniere del bottino ci sono le
miniere dell'argentiera di S.Anna e della Rocca che si raggiungono
appunto da Capezzano Monte e da S.Anna.
I Minerali
Galena, tra le specie più comuni che si presenta in cristalli
cubottaedrici o più raramente ottaedrici,con facce assai lucenti
e dimensioni che possono talvolta raggiungere i 5 cm. E' uno dei
minerali più importanti di questa miniera che offre campioni di
questa specie veramente molto interessanti dal punto di vista
collezionistico. E' srettamente associata a quarzo, blenda
,meneghinite, boulangerite e moltissime altre specie.
Sfalerite è presente nella varietà ferrifera "marmatite"
ed è assai abbondante nei filoni mineralizzati dentro le vene di
quarzo dove si presenta in granuli o in splend idi cristalli neri molto
lucenti,di colore nero proprio per il suo ricco contenuto di Fe, che
hanno contribuito a rendere famosa nel mondo la miniera del Bottino. Le
dimensioni variano molto,sono stati rinvenuti campioni fino a 5 cm di
abito complesso con facce del cubo,tetraedero diretto e inverso
rombododecaedro.Sono molto frequenti i cristalli geminati,mentre assai
più rari sono i cristalli tabulari per lo sviluppo di facce del
tetraedro.E' in stretta associazione a Galena,quarzo,boulangerite e
calcopirite.
Boulangerite solfosale di piombo assai raro,si può rinvenire in
masse feltrose costituite da cristalli finissimi e contorti,color
grigio piombo,che ricopronole altre specie all'interno delle geodi.
Assai frequenti sono anche cristalli prismatici grigio acciaio,molto
lucenti,che possono essere facilmente confusi con la Meneghinite.
Meneghinite scoperta verso la metà del secolo scorso proprio
nella miniera del Bottino,che ancora oggi fornisce i campioni piu belli
al mondo.La si trova in cristalli prismatici,di color grigio scuro,con
viva lucentezza metallica talvolta di dimensioni centimetriche. Pirite
la si rinviene in venette o filoncelli nei filoni minerallizzati dove
non ci sono concentrazioni rilevanti a mineralizzazioni di
geode.Strettamente associata
Calcopirite,Galena,Sfalerite,Clorite,Quarzo,Siderite,Calcite,Albite,Boulangerite
e Meneghinite.Raramente è stata osservata anche in cristalli di
abito cubico,ottaedrico e pentagonododecaedrico o anche in forme
più complesse,ma molto rare come ad esempio cristalli prismatici.
Quarzo in bellissimi cristalli prismatici,lattei o incolori,ricercati
dai collezionisti,raggiungono dimensioni che variano dal millimetro a
oltre 10 cm.E' presente in associazione a quasi tutte le specie
rinvenute al Bottino costituendo il minerale di ganga predominante.
L'abito è prismatico allungato terminato da facce di
romboedro,ma non sono rari i cristalli con sviluppo predominante di due
facce opposte del prisma e delle quattro corrispondenti dei romboedri.
Non infrequenti e di particolare interesse sono i cristalli che
presentano inclusioni di solfosali aciculari o di laminette verdi di
clorite che danno un colore verdastro.
Pirrotina assai rari,ma molto interessanti,sono i cristalli appiattiti
a contorno esagonale .Questi aggregati hanno colore giallo bronzo e
sono grandi pochi centimetri.
Ulmannite uno dei solfuri di recente identificazione al Bottino,forma
cristalli cubici,grigio chiaro.
Bottinoite identificata nel 1992 proprio sulle faccie dei cristalli di
ulmannite o sui campioni che la contengono,idrossido di nichel e
antimonio che si forma per alterazione dell'ullmannite; questa specie
si presenta in minute rosette di lamelle color azzurro-verdastro,di
qualche millimetro.
Siderite è uno dei minerali più abbondanti e forma
cristalli lenticolari o romboedri,varianti dal beige al bruno scuro,e
con dimensioni massime di 2 cm.
Rutilo si trova in cristalli prismatici,color bruno nero;questa specie
è comune all'interno delle geodi dove può essere
confusa,a prima vista,con i "solfuri prismatici".
Serpierite* minerale secondario originatosi per alterazione di solfuri
di rame e di zinco.Si presenta in minuscoli aggrgati globulari di
cristallini lamellari di colore celeste su quarzo massivo.
Senarmontite che si presenta in cristalli millimetrici aciculari
bianchi con lucentezza sericea in stretta associazione a Meneghinite
Albite è frequente in cristalli tabulari tozzi,bianchi e con
lucentezza vitrea.
Valentinite Si presenta in piccoli cristalli prismatici tozzi
trasparenti di colore giallognolo con lucentezza adamantina associata a
Kermesite quarzo e Boulangerite.
Zincite* Fu rinvenuta una sola volta ne 1873 (anche se con parecchi
dubbi).
Zolfo si rinvengono in microscopici cristallini trasparenti gialli
spesso nelle fratture dei cristalli alterati di Galena in associazione
a cerussite. L'abito può essere bipiramidale,tondeggiante molto
complesso.
Calcite assai comune all'interno delle geodi in cristalli romboedri
schiacciti,incolori o bianchi,di dimensioni massime di 5 mm.
Dolomite dà luogo a roboedri beige con lucentezza
madreperlacea,grandi al massimo 1 cm. Oro rinvenuti nelle zone profonde
delle miniera se pur con molti dubbi.
Pentlandite* Si presenta come minuscole formazioni a ferro di lancia in
cristalli lamellari di pirrotina.(Rarissima)
Pirargirite* Ossrvata in rari granuli di dimensioni microscopiche di
colore grigio scuro con intensi riflessi rossia volte dispersi nella
massa di galena e meneghinite (Rarissima)
Acantite forma prismetti millimetrici,di colore nero assai lucente.
Calcopirite dà luogo ad individui bisfenoidali,giallo ottone se
freschi o bruno-verdastri se alterati,di alcuni centimetri.
Bournonite si presenta in classici geminati a "ingranaggio",costituiti
da cristalli prismatici,grigio scuri con viva lucentezza metallica.
Nelle Miniere del Bottino sono presenti inoltre:
27 Anatasio*, 28 Antimonite*, 29 Aragonite, 30 Apatite, 31
Arsenopirite, 32 Barite, 33 Calcocite, 34 Cassiterite*, 35 Cerussite,
36 Chamosite*, 37 Covellina*, 38 Cubanite*, 38 Ematite, 40 Fluorite, 41
Geocronite*, 42 Gesdorffite*, 43 Grafite, 44 Jamesonite, 45 Plumosite,
46 Gesso, 47 Ghoetite, 48 Idromagnesite, 49 Kermesite*, 50 Magnetite,
51 Malachite, 52 Marcassite, 53 Argentopentlandite*.
*Rarissimo
|